sabato 5 dicembre 2009

Firenze nel cinema: Cronache di poveri amanti (2)

Antonella Lualdi (Milena) e Gabriele Tinti (Mario)

Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani (1954) Dal romanzo di Vasco Pratolini Sceneggiatura di Sergio Amidei, Giuseppe Dagnino, Carlo Lizzani, Massimo Mida Con Anna Maria Ferrero (Gesuina), Cosetta Greco (Elisa), Antonella Lualdi (Milena), Marcello Mastroianni (Ugo), Bruno Berellini (Carlino), Irene Cefaro (Clara), Adolfo Consolini (Maciste), Giuliano Montaldo (Alfredo), Gabriele Tinti (Mario), Eva Vanicek (Bianca), Wanda Capodaglio (La Signora), Garibaldo Lucii (Staderini), Mario Piloni (Osvaldo) Fotografia: Gianni Di Venanzo Musica: Mario Zafred (115 minuti) Rating IMDb: 7.1

Solimano

L'episodio della "Notte dell'Apocalisse" è il più drammatico del film e si svolge tutto per le strade di Firenze. Milena (Antonella Lualdi) e Mario (Gabriele Tinti) stanno cercando di tornare a piedi in Via del Corno. Maciste (Adolfo Consolini) e Ugo (Marcello Mastroianni), sul sidecar di Maciste, percorrono a tutta velocità le strade per riuscire ad avvertire i più noti esponenti antifascisti del rischio che corrono, visto che è in corso l'azione punitiva da parte di gruppi fascisti antemarcia, cani sciolti che vorrebbero approfittare della situazione per non essere più emarginati nel partito.

Nelle immagini si vedono quattro momenti diversi della corsa del sidecar guidato da Maciste. Una Firenze notturna in cui ogni tanto appaiono dei monumenti noti. L'attenzione del regista Carlo Lizzani e dell'operatore Gianni Di Venanzo è rivolta tutta alla drammaticità dell'episodio, in cui strade anonime e strade conosciute sono sullo stesso piano.

Due immagini di Milena e Mario, che alla fine cercano di nascondersi vicino alla chiesa di di San Lorenzo.

Il sidecar di Maciste ed Ugo viene inseguito da un'automobile di un gruppo di fascisti, fra cui c'è Carlino (Bruno Berellini), che abita in Via del Corno. Alfredo (Giuliano Montaldo) aveva rifiutato proprio a Carlino il pagamento di soldi al partito fascista. Nella seconda immagine ci sono Maciste ed Ugo che si stanno piegando per sottrarsi alle pallottole dei fascisti.

Milena e Mario assistono al compimento della tragedia: Ugo riesce a saltare dal sidecar all'ultimo momento, Maciste va a sbattere contro la scalinata antistante San Lorenzo. I fascisti lo colpiscono a morte e come ultimo sfregio vorrebbero mettere il corpo di Maciste sul sidecar che ha preso fuoco.

In queste tre immagini Carlino ed Elisa (Cosetta Greco) stanno parlando nel porticato antistante la Galleria degli Uffizi. La prostituta Elisa ha avuto rapporti con Ugo, Mario e Carlino e vede la situazione che si è creata con lucido cinismo. In questo caso, Carlino, che era stato un legionario fiumano, vorrebbe che i suoi meriti antemarcia venissero riconosciuti, ma si dovrà contentare di essere il piccolo ras fascista di Via del Corno.

Un incontro fra Milena e Mario su una collina attorno a Firenze. Alfredo non c'è più, i due sanno di amarsi, ma non si sono scambiati ancora neppure un bacio.

Il finale del film. Milena, una mattina, impara che la polizia politica sta cercando Mario, con cui lei ha appuntamento in Piazza della Signoria. Mario ed Ugo sono attivamente impegnti in attività antifasciste. Milena corre nella piazza per avvertire Mario del pericolo.

Ma è troppo tardi, i poliziotti in borghese hanno già individuato Mario, che fra poco sarà arrestato.

Milena e Mario potranno salutarsi con il loro primo bacio. Poi, i poliziotti lo porteranno in prigione, in cui resterà per anni.