Barbara
Inizia così uno dei libri per bambini che preferisco. Si tratta di Madeline, di Ludwig Bemelmans, una deliziosa storia in rima del 1939 edita qualche anno fa dal Battello a Vapore e ormai, ahimè, fuori catalogo.
La storia raccontata è adorabile, tanto che all'epoca in cui fu scritta divetò una vera e propria serie da cui sono stati tratti in seguito anche alcuni cartoni animati. I libri di Madeline sono sette in tutto ma in Italia è stato pubblicato solo il primo. La traduzione è di Roberto Piumini, una vera autorità in campo di filastrocche e secondo me il suo adattamento è superbo e forse anche superiore all'originale.
D'altronde la forza di Ludwig Bemelmans non era tanto nelle parole, ma nel calore e nella poeticità delle sue tavole. Egli fu prima di tutto un pittore e un decoratore. Dipingeva murales per gli hotel ed i ristoranti di lusso (e pare anche per uno yacht di Onassis) e diventò autore per bambini in età matura a seguito del suo incontro con Mae Masee, editore alla Viking Press (oggi Penguin).
Fin dalla prima riga di Madeline sappiamo che l'ambientazione è Parigi,
ma questo riferimento non è casuale, la città è parte viva delle illustrazioni e i monumenti più famosi della città fanno da sfondo all'evolversi della storia.
Non solo: le tavole dove è presente la città sono coloratissime e a tinte vivaci, mentre quasi tutte le altre hanno solo tonalità giallo pastello. Questo contrasto cromatico rende Parigi la grande co-protagonista della storia, insieme alla piccola Madeline, ovviamente.
un gendarme rincorre un ladro attraverso Plàce Vandòme
un soldato ferito all'Hòtel des Invalides
una giornata piovosa a Notre Dame
una giornata di sole ai Giardini del LuxembourgMa vediamo la storia.
Come dicevo ci troviamo a Parigi, dove vivono queste dodici educande, ordinate, brave e carine. Madeline è la più piccola e la più coraggiosa
e faceva impazzire la signorina Artura."
Il problema nasce una notte, quando la signorina Artura si sveglia di soprassalto eMadeline che faceva un pianto da spavento."
La piccola Madeline non è tipino da piangere senza motivo, quindi la signorina Artura chiama subito il dottore che visita la bambina e annuncia a tutti la sua diagnosi: appendicite, senza ombra di dubbio.
con sopra Madeline che all'ospedale va."
Noi lettori, insieme alle bambine e alla signorina Artura, siamo tutti preoccupati per le sorti della piccola eroina, ma non ne abbiamo motivo: Madeline si sveglia sana e salva, dalla sua finestra vede un giardino, Suor Leopolda le porta da bere e da mangiare, sul suo letto c'è una manovella e poi
sembrava un coniglio, soprattutto la sera."
Dopo una decina di giorni le bambine vanno a trovare la loro compagna e si accorgono non solo che sta benone, ma che è coccolata, vezzeggiata e circondata da regali.
Le amichette si tranquillizzano, anzi di più, un pochino invidiano la loro amica, vorrebbero rimanere insieme a lei. Quella sera al collegio sono scontente mentre svolgono le loro consuete attività e vanno a dormire malinconiche.
Anche stavolta la signorina Artura si sveglia di soprassalto per colpa di un grido ancora più acuto di quello precedente. La poveretta si veste in un baleno e si precipita nel dormitorio con il cuore in gola.
E così, la signorina Artura, che di bimbi se ne intende, va a dormire tranquilla, promettendo alle piccole educande che se proprio si sentono male, il giorno successivo giocheranno all'ospedale.
"E poi chiude la porta, e al buio le bambine già fanno dei progetti, facendosi vicine:
-Io farò l'infermiera! -Io farò l'inserviente!
Poi tutte si addormentano molto tranquillamente."
Però voi mi direte: va bene, tutto molto carino, ma qui siamo in un blog di cinema, che c'entra tutto questo discorso? Ehm...beh...Ah! Sì!Qualche anno fa c'hanno fatto anche un film! Eccolo qua!












