
There's Something About Mary, di Peter e Bobby Farrelly (1998) Sceneggiatura di Ed Decter e John Strauss Con Ben Stiller, Cameron Diaz, Matt Dillon Fotografia di Mark Irwin Musiche di Ned Claffin (119 minuti) Rating IMDb: 7,2
Roby
Tutti pazzi tranne me, s'intende: se c'è un genere cinematografico che detesto (e neppure troppo cordialmente) è proprio quello demenziale d'oltreoceano, di cui questo film è uno squisito esempio. Se non l'avete visto, e se qualcuno ve ne ha magnificato i pregi (?), esaltandolo come una pietra miliare (!) del politicamente scorretto (#*%!?!), non affannatevi troppo a cercarlo in internet, in videoteca o su You-tube: una veloce scorsa a trama ed immagini in rete sarà sufficiente a darvi un'esauriente idea della sua sconvolgente pochezza, contrabbandata come geniale umorismo controcorrente da parte dei sostenitori dei due registi, i fratelli Farrelly, già noti per capolavori del calibro di Scemo e più scemo. Ora, sarà che io ho qualche difficoltà a trovare divertenti le battute di spirito "all'americana"... sarà che Ben Stiller mi riesce insopprimibilmente antipatico... sarà che trovo Cameron Diaz tanto graziosa quanto insignificante... fatto sta che -se proprio devo affrontare doppi e tripli sensi anatomosessuali- preferisco farlo, restando sul suolo natìo, con una delle innumerevoli edizioni di Vacanze di Natale della coppia Boldi-De Sica. Natale sul Nilo -qui lo dico e qui lo nego- mi ha fatto scompisciare dalle risate, per quanto capisca da me che si tratta di una boiata pazzesca.
Al contrario, la s-garbata comicità dei Farrelly prende di mira senza distinzione individui sani e malati, abili e disabili, mandando in visibilio una parte della critica e del pubblico, secondo cui sarebbe ora di finirla con il proteggere ipocritamente le classi sociali più deboli, evitando accuratamente la satira a loro carico. Ma sì, perbacco, sbeffeggiamo pure con la massima insensibilità un ragazzo cerebroleso, prendiamoci gioco crudelmente di paraplegici e di vecchiette inermi: solo così, finalmente, avremo creato un genere comico all'avanguardia, moderno e (soprattutto) imbattibile al botteghino. E poi, cari signori maschietti, non avete trovato anche voi irresistibilmente buffa la deliziosa trovata (vecchia come il cucco) della cerniera dei pantaloni che s'impiglia lì (sì sì, proprio lì!!!)? Per non parlare della gag del gel per capelli che non è affatto un gel, ma che invece proviene fisiologicamente sempre da lì (sì sì, proprio da lì!!!).
Ebbene, non ho più parole. Anzi, ne ho spese anche troppe per una paccottiglia del genere. E adesso, lo confesso, mi sento meglio. Forse i fratelli Farrelly non hanno tutti i torti: fa bene, ogni tanto, prendersela con i deboli (di spirito!).

