High Society di Charles Walters (1956) Commedia di Philip Barry, Sceneggiatura di John Patrick Con Bing Crosby, Grace Kelly, Frank Sinatra, Celeste Holm, John Lund, Louis Calhern, Louis Armstrong Musica: Col Porter Fotografia: Paul Vogel (111 minuti) Rating IMDb: 6.9 Giuliano
Un film visto per caso, svogliatamente, tanti anni fa, un’estate. L’ennesima replica di un vecchio film, di un genere che di solito mi interessa poco: ma c’era qualcosa di magnetico che mi ha preso subito, ed è diventato col tempo uno dei miei preferiti. Non so cos’è, e come definirlo: ma lo stato di grazia esiste, e “Alta società” è davvero girato in stato di grazia. Non sto a raccontarvi la storia, che è identica a quella di mille altri musical e commediole (la ricca e bella ereditiera che si riconcilia con l’ex marito), ma i protagonisti sì: una Grace Kelly radiosa e bellissima, quasi un’apparizione; Bing Crosby che fin lì non avevo mai potuto sopportare e che da allora invece mi piace moltissimo; e, in mezzo a tanti caratteristi molto bravi, l’apparizione sfolgorante e straordinaria di Louis Armstrong.
Sono belli anche i colori, quei bei colori pieni degli anni ’50; e i costumi, e le scenografie. Il nome del regista non mi diceva niente vent’anni fa, e continua a dirmi poco: ma in film come questi penso che ci sia un Nume che discende direttamente dal cielo (si direbbe Dioniso, sotto le vesti di Satchmo), e che partecipa alla festa: una gran bella festa, di quelle felici e senza pensieri.
P.S: Nel film c’è anche Frank Sinatra, ma con lui il miracolo non m’è riuscito: continua a piacermi poco, sia come attore che come cantante continuo a preferirgli il vecchio Bing.
Sono belli anche i colori, quei bei colori pieni degli anni ’50; e i costumi, e le scenografie. Il nome del regista non mi diceva niente vent’anni fa, e continua a dirmi poco: ma in film come questi penso che ci sia un Nume che discende direttamente dal cielo (si direbbe Dioniso, sotto le vesti di Satchmo), e che partecipa alla festa: una gran bella festa, di quelle felici e senza pensieri.
P.S: Nel film c’è anche Frank Sinatra, ma con lui il miracolo non m’è riuscito: continua a piacermi poco, sia come attore che come cantante continuo a preferirgli il vecchio Bing.