
Roby



Certo, nell'antichità non esistevano problemi di copyright. Virgilio stesso, tanto per non fare nomi, attinge dichiaratamente da Omero e dall'epica greca -proprio come gli scultori romani copiavano magistralmente le statue ellenistiche- col nobile (e interessato) scopo di glorificare la stirpe di Augusto, suo protettore: nessuno ci trovava niente da ridire, anzi, l'abilità stava proprio nel reinterpretare lo stesso tema reinventandolo e riadattandolo di volta in volta alla propria sensibilità. I lettori non brontolavano, vedendosi rifilare la solita minestra riscaldata, e da un secolo all'altro si appassionavano alle stesse beghe fra dèi, eroi, guerrieri e schiave rapite.
Ma ora mi accorgo che sto diventando noiosa e prolissa, anche se voi, per educazione, state lì buoni e zitti e continuate a leggermi senza protestare, tutt'al più sollevando un sopracciglio come a chiedervi: Ohibò, dove vorrà andare a parare Roby con tutto questo?
Ebbene, per tornare al titolo del post: il fatto, o meglio I fatti sono due:
1. da quando -all'incirca all'età di sei anni- ho scoperto l'esistenza di matite, pennini e biro, nonchè l'uso che se ne poteva fare, non ho più smesso di scrivere scrivere scrivere scrivere, dovunque e comunque, ricavandone spesso una sensazione di inebriante (seppur effimera) onnipotenza. Con una penna ed un quaderno nuovo, potevo trasformarmi nell'eroina che preferivo, potevo conquistare il ragazzino che volevo, potevo rispondere a tono alla professoressa più terribile e ridurre al silenzio la compagna di scuola più pettegola. In una parola, SULLA CARTA IO POTEVO ESSERE QUELLA CHE NON ERO!
2. la seconda scoperta fondamentale nella mia vita di scrittrice è stato il COMPUTER, e -per essere più precisi- il computer collegato a internet. Realizzare all'improvviso che ero in grado di scrivere digitando su una tastiera (senza per questo tradire i miei trascorsi papirologici), entrando in tal modo in subitaneo e reciproco contatto con un intero mondo al di là del video fu una rivelazione pari -per me- al ritrovamento del Santo Graal per Indiana Jones. IO scrivevo, ALTRI mi leggevano e talvolta mi rispondevano, poi io leggevo loro e li commentavo... e via così, in un tripudio di blog, post, link, quote, ecc. ecc.
Che farei, oggi, senza il mio adorato mouse, il mio pc già piuttosto vecchiotto, i miei tasti su cui le vocali A, E, I e O sono già pressochè scomparse, consumate dall'uso? Venero, è vero, l'età aurea dell'Egitto faraonico: ma quanto inchiostro a base di nerofumo e resina, quanti calami faticosamente appuntati e quanti fogli di papiro pazientemente seccati al sole mi sarebbero stati necessari per inviare a ciascuno di voi il testo che ho appena digitato e che fra poco posterò? Senza contare l'esorbitante spesa indispensabile ad assoldare messaggeri sufficienti a raggiungervi dove risiedete -e cioè ai quattro angoli del globo- oltre al tempo inevitabilmente da trascorrere in attesa di un vostro eventuale commento, positivo o negativo che fosse o che sia.
Giorni, settimane, mesi interi passati a scrutare l'orizzonte, laddove le piramidi si stagliano superbe contro il sole che tramonta, mentre i sacri ibis si levano in volo sulle acque del Nilo che pigramente scorre... Per Amon-Ra, sai che 2palle!!!!! Oooops, scusate: mi è scappato!
E adesso, salvo e pubblico. Come sempre, da un anno a questa parte, al vostro buon cuore...














