Citizen Kane di Orson Welles (1941) Orson Welles, Agnes Moorhead, Joseph Cotten (119 minuti) Rating IMDb: 8.6Solimano
La scritta Rosebud mentre la slitta brucia. Il fumo del camino. Il grande palazzo con sopra il camino che fuma. La scritta NO TREPASSING. Le seggiole sui tavoli del bar dove parla la seconda moglie. La grande scalinata del palazzo. L'enorme quantità di oggetti di ogni tipo lasciati da Kane. Mille dollari al maggiordomo. L'esibizionismo della seconda moglie: meglio, di Kane riguardo la seconda moglie. Kane che legge il suo giornale, la prima moglie che legge il Chronicle. La foto di gruppo dei giornalisti del Chronicle che diventa realtà sei anni dopo. L'amico addormentato con la testa sulla macchina per scrivere. Togliere le virgolette a "singer". I letti ed i mobili nella sede del giornale. La dichiarazione di principi inviata per posta. La vertiginosa altezza delle sale del palazzo. L'enormità del camino. Il puzzle della seconda moglie fatto e rifatto. La gente in treno che legge il giornale di Kane. La pietà per il politicante ricattatore. Il primo incontro tra Kane e la seconda moglie. Mai sentimentalismo, sempre passione. Come è più forte di Chaplin! Kane è Macbeth. Un'opera che ha prosciugato l'autore. Il pic nic con ospiti obbligati. L'enorme girarrosto. La seconda moglie che lo lascia e sciupa i soldi. La vertigine delle inquadrature che salgono nel palazzo, nel teatro, durante il comizio. Il macchinista di scena che si tappa il naso. Kane che non comincia lui ad applaudire la moglie a teatro. Le leggerezze: l'istruttore di canto nella buca del suggeritore, il vecchio amico/nemico che cerca sigari. La grande sala con le memorie riservate del magnate che istruì Kane. Durante tutto il film si ricerca il significato dell'ultima parola detta da Kane: Rosebud. Alla fine lo scoprono gli spettatori, ma non il reporter, non i personaggi del film.