Un homme et une femme di Claude Lelouch (1966) Sceneggiatura di Claude Lelouch, Pierre Uytterhoeven Con Anouk Aimée, Jean-Louis Trintignant, Pierre Barouh, Valérie Lagrange, Antoine Sire, Souad Amidou, Henri Chemin, Yane Barry, Paul Le Person, Simone Paris, Gérard Sire Musica: Francis Lai su testi di Pierre Barouh Fotografia: Claude Lelouch (102 minuti) Rating IMDb: 7.7
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Siamo a Deauville, inverno; una leggera nebbia, mare grigio e mosso dal vento. Lelouch dipinge con buon mestiere il paesaggio e delinea i personaggi.: una lei elegante e sottile, Anne Gauthier (Anouk Aimée), un lui gentile ed ironico, Jean-Louis Duroc (Jean Louis Trintignant ).
Attore misurato, naturale, perfetto per certi ruoli, riesce sempre ad esprimere sentimenti e sottili stati d'animo con uno sguardo, un movimento della testa, un sorriso disarmante. Poi ha questa bellezza particolare, insieme dolce e torbida, che lo rende unico, estremamente affascinante, ancor più di altri attori pur bellissimi (penso ad Alain Delon, per esempio). Ho avuto la fortuna di incontrare Trintignant durante le riprese di "Il deserto dei tartari", un bel film di Valerio Zurlini del 1976. Il cast era incredibile: Gassmann, Noiret, Von Sydow, Perrin, Rabal, Terzieff...e poi lui, Jean Louis Trintignant, che già allora era il mio attore preferito. Gentilissimo, semplice, assolutamente antidivo, sempre con la sigaretta accesa, ispirava simpatia nella troupe, con cui si sforzava di parlare italiano. Mi disse dove alloggiava, un albergo in cima alla scalinata di Trinità dei Monti, e quanto amasse l'Italia. Naturalmente me ne innamorai perdutamente.
Ma torniamo al film. Durante una gita in barca con i figli, col vento impetuoso che scompiglia i capelli e la musica che incalza, il sentimento che avvicina Anne e Jean-Louis cresce, si fa più forte. Le mani si incontrano, sembra che vogliano stringersi, ma si ritraggono.
"Ti ho visto in TV. Ti amo" è il semplice telegramma che Anne spedisce a Jean-Louis mentre questi si trova a Montecarlo, alla fine di un rally. Lui sale in auto, corre nella notte invernale attraverso i 500 km che lo separano da Deauville, per raggiungerla; anche qui la macchina da presa coglie primi piani intensi di Trintignant ad indagare espressioni e stati d'animo. Impazienza, gioia, timori. Quando fanno l'amore sembra che una lastra di acciaio gelido si sia insinuata tra di loro: è il ricordo del marito morto che non lascia Anne anche mentre è tra le braccia di Jean-Louis. Poi , l'addio alla stazione, la corsa in macchina fino a Parigi dove i due si reincontreranno abbracciandosi, ed il finale aperto: cosa accadrà fra di loro?Il film ebbe un successo clamoroso presso il pubblico, lasciando invece la critica freddina -lo è sempre stata, con Lelouch. In verità si regge tutto sull'interpretazione di Trintignant, che diventò immediatamente celebre ed amatissimo, un vero simbolo del cinema francese. E su quella di Anouk Aimée, di cui le donne imitarono la semplice ed elegante pettinatura, il montone rovesciato e gli stivaletti, la piccola Chanel.


Per finire, una carrellata di foto di Jean-Louis, per il quale ho un'ammirazione sconfinata: buona visione.P.S. Jean-Louis Trintignant ha recitato in 135 film. Inserisco alcune immagini disponendo i film in ordine cronologico. (s)