Valmont di Milos Forman (1989) Da "Les liaisons dangereuses" di Choderlos de Laclos, sceneggiatura di Jean-Claude Carrière, Milos Forman Con Colin Firth, Annette Bening, Meg Tilly, Fairuza Balk, Jeffrey Jones, Henry Thomas, Sian Phillips, Fabia Drake Musica di Christopher Palmer, Divertimento K240 diMozart, Quartetto op.50 n.5 di Haydn, Te Deum di Charpentier Fotografia di Miroslav Hondrìcek (137 minuti) Rating IMDb: 6.9
Solimano
Ho rivisto il film "Valmont" (1989) ed ho cambiato idea : é un film che ha meriti maggiori di quanto pensavo più di un anno fa. Il lavoro svolto da Forman a livello figurativo, musiche e luoghi è impeccabile, ma su questi aspetti scriverò ancora. Qui mi interessa dire perché ho mutato opinione riguardo l'aspetto narrativo e il rapporto col libro di Laclos. Non avevo ben chiaro il rapporto (che è anche un non-rapporto) fra libri e film e giudicavo troppo in base alla fedeltà o meno dei film ai libri. Inoltre, ponevo come punto di riferimento il confronto col film di Frears, che è un ottimo film, ma non può costituire un canone, un modello: è una delle tante versioni che si possono dare di Laclos.
Faccio subito un esempio. In apertura di post ho messo una immagine della Merteuil (Annette Bening) e di Cécile de Volanges (Fairuza Balk) che si sporgono dalla carrozza perché hanno visto Valmont (Colin Firth). Riconosco i meriti di Glenn Close e di Uma Thurman, le interpreti del film di Frears, ma se immagino i personaggi di Laclos, li vedo più con l'aspetto dalla Bening e della Balk. Come Madame Tourvel (Meg Tilly) e lo stesso Valmont, hanno un aspetto più da Laclos di Michelle Pfeiffer e di John Malkovich. Il cinema è fatto anche -forse soprattutto- di corpi e di facce, le capacità recitative hanno un peso diverso rispetto al teatro, e sono anche capacità di altro tipo.
Dapprima Valmont danza con la zia Madame de Rosemonde (Fabia Drake) che è forse l'unica persona a cui Valmont voglia bene in modo disinteressato, e quindi è la danza dell'affetto.
Poi danza con Cécile che ha conosciuto da poco e con cui ha scherzato come un ragazzo nel pomeriggio, e quindi è la danza del gioco.
Poi danza con la Merteuil da cui vorrebbe essere aiutato per la Tourvel, però lei vorrebbe che Valmont seducesse Cécile per vendicarsi di Gercourt, ed è la danza della complicità.
Infine, la danza con Madame Tourvel, ed è la danza dell'amour passion.
Nel film di Forman, quella notte Valmont la passa con una quinta dama, l'amore passeggero. Un'amica di sua zia che era venuta in visita.
Una Merteuil poco filosofica ma vitale, libertina e vendicativa, che non è poi molto diversa da quella di Laclos, perché quel libro è tanti libri: moralista ed erotico, femminista e libertino. Quindi, le libertà che si prende Forman sono giustificate, salvo una che non riesco ancora ad accettare: avere un po' edulcorato la storia, specie nella parte di Cécile, che in Laclos è una ingenua ragazza di quindici anni, ma è anche une machine à plaisir, difatti la Merteuil stravede per lei. Questo aspetto di Cécile, che era quello che intrigava di più i contemporanei di Laclos, fatica ad uscire in chiaro nei film che si ispirano alle Liaisons, compreso Cruel Intentions, guarda un po'. Quindi i conti col libro di Laclos sono tutt'altro che finiti, ma è giusto che sia così: non c'è libro che più pienamente riassuma un'epoca e ne apra un'altra.








