lunedì 2 luglio 2007

Pane, amore e fantasia

Pane, amore e fantasia, di Luigi Comencini (1953) Sceneggiatura di Ettore Maria Margadonna Con Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida, Marisa Merlini, Roberto Risso, Maria-Pia Casilio, Tina Pica, Memmo Carotenuto Fotografia di Arturo Gallea Musiche di Alessandro Cicognini (90 minuti) Rating IMDb: 6,9
Roby
Vittorio De Sica (lo raccontava di recente il figlio Christian in un'intervista) si lamentava con i familiari che la gente, per strada, lo riconoscesse più per aver interpretato il maresciallo di Pane amore e fantasia che per aver diretto Umberto D. o Ladri di biciclette. Ma lui stesso, in fondo, trovava la cosa inevitabile: come non affezionarsi, del resto, a quella che è ormai divenuta una maschera, degna della più classica commedia dell'arte? Il maresciallo Antonio Carotenuto arriva nel paesino della Ciociaria simile ad un primo attore -un tantino declassato- che faccia il suo ingresso sul palcoscenico di un teatrino di provincia: ma i comprimari, i caratteristi e le prime donne di paese finiscono per conquistarlo, così come conquistano gli spettatori in sala. Va bene, il neorealismo è un'altra cosa, e la Bersagliera della Lollobrigida è solo una lontana parente della Ciociara della Loren : ma bisogna riconoscere che per realizzare un'operina del genere, ricca di accordi come un concerto in piazza e generosa di sapori come un panino con la porchetta, sono necessarie ottime doti di regìa, di cui certo Comencini non difettava. L'ironia di De Sica stempera il buonismo della vicenda, la sensualità della Lollo sconfina nella simpatia, e alla fine usciamo tutti con l'impressione di aver trascorso un week-end ecologico in un agriturismo luminoso di colori pieni e accesi, malgrado il bianco e nero della pellicola.

5 commenti:

Alessandra ha detto...

"Pane amore e fantasia" e' uno di quei film che periodicamente bisogna rivedere, perche' non c'e' volta che non diverta, faccia sorridere e regali momenti gradevolissimi. De Sica in questa parte da giggione e' fantastico!In genere li replicano d'estate, ma per fortuna io li ho sani e salvi in cassetta.:o)

isabella guarini ha detto...

Roby, ti ringrazio per aver presentatao questo film, che mi ricorda tanto gli ambienti del paese in cui sono nata. Da bambina ascoltavo spesso le chiacchiere dei grandi, dei paesani sui personaggi soliti, il sindaco,il parroco, il comandante dei carabinieri e, non poteva mancare, la bella delle belle.
Un bagno nelle cose buone dal mondo dei ricordi.

Giuliano ha detto...

E' un film che si rivede sempre volentieri, perché qui siamo di fornte a dei veri maestri del cinema (tutta la serie: Comencini, Risi, De Sica). Però sarei curioso di sapere cosa ne pensano quelli sotto i 25 anni...

Solimano ha detto...

A me la Lollobrigida piaceva molto, e non condivido completamente il ragionamento che tanti come pecoroni seguono, cioè che ha vinto alla grande la Loren.
E' durata di più, questo sì, ma per una decina di anni la Lollobrigida è stata una mirabile icona di una certa bellezza italica antica di secoli, che non sto a descrivere tanto ci siamo capiti benissimo. Fece film con Gérard Philippe, facendo sfigurare attrici più inserite nel giro internazionale, sfondò in grandi film in costume, che la Regina di Saba e Esmaralda la zingara se la sognavano di notte, fece, soprattutto, alcuni film tratti da libri di Moravia, come La romana e La provinciale, in cui era benissimo in parte di donna coinvolta in amori un po' furtivi ma che pure anelava alla rispettabilità. Una parte verissima, in quella Italia bigotta, superstiziosa, però piena di voglie molto concrete.
Con Pane Amore e Fantasia sedusse tutta l'Italia, maschile e femminile (forse pure neutra) con l'impossibile ossimoro di ragazza procacissima eppure seria e che finiva per sposarsi in abito bianco. Una fiaba, praticamente, ma di fiabe c'era bisogno, in attesa che la procacità scendesse dai sogni sulla terra, e ce ne volle di tempo.
Però qui denunzio Roby, che ha fatto un grave errore a cui ho rimediato: si era scordata di indicare Tina Pica fra gli interpreti. Ci sono dei momenti in cui Tina Pica fa la morale a De Sica, però di fondo comprensiva, che sono da Guiness dei primati.

saludos
Solimano
P.S. Non so se la Lollobrigida sapesse recitare, credo di no, ma non me ne può fregare di meno!

Roby ha detto...

Va bene, faccio ammenda: ho dimenticato la mitica TINA PICA... ma non l'ho fatto apposta!!! E per rimediare dico pubblicamente che LA ADORO, qui come in tutti gli altri suoi film...

Roby