martedì 24 luglio 2007

I caratteri nel cinema: Il signor Wolf

Al signor Wolf il caffé piace abbondante e zuccherato
Solimano
Verso la fine di Pulp Fiction, il signor Wolf (Harvey Keitel) è ad un ricevimento in un bell'albergo, quando riceve la telefonata di Marsellus Wallace (Ving Rhames), e capisce subito che c'è bisogno del suo intervento. Prende nota su un piccolo notes dei punti essenziali: indirizzo, un bianco, un nero, un cadavere con la testa mancante etc, poi parte - come una scheggia - su un'auto che mi risulta essere una Acura NSX. Con qualche minuto di anticipo sul previsto arriva alla casa, dove sono in tre ad essere in agitazione: Jules Winnifield (Samuel L. Jackson), Vincent Vega (John Travolta) e Jimmie Dimmick (Quentin Tarantino). Jules e Vincent sono tutti sporchi di sangue ed hanno il cadavere senza testa nell'auto, Jimmie è sull'orlo di una crisi di nervi perché la moglie che fa l'infermiera in ospedale potrebbe arrivare nel giro di un'ora e mezza, e lui, essendone innamorato, non vuole rischiare il divorzio.
"Sono Winston Wolf, risolvo problemi", dice a mo' di presentazione ai tre e rapidamente le cose si aggiustano. L'autorità e l'autorevolezza del signor Wolf è tale che ognuno si attiene alle sue disposizioni. Vincent ci prova, ad alzare la testa, dicendogli che dovrebbe dire "per favore" ma viene stoppato subito non solo dal signor Wolf, che gli si avvicina per fargli sentire la pressione, ma anche dagli altri due, che hanno capito che solo lui può sistemare le cose. Ci proverà in modo un po' lagnoso Jimmie - personaggio che il regista non può soffrire - che si lagna che così perde le lenzuole e i panni ragalati dagli zii. Il signor Wolf lo guarda, lo vede attraverso, tira fuori dal portafoglio un po' di bigliettoni così Jimmie si comprerà una camera da letto di rovere, ma suvvia, non rompa e si dia da fare, che ce n'è per tutti.
Però il signor Wolf è anche uno allegro (a lavoro fatto, però): fa spogliare nudi Jules e Vincent, che devono cambiarsi, fanno letteralmente schifo, incrostati di sangue come sono, e di sorpresa fa loro una doccia con l'acqua fredda della canna del giardino. Ci mette anche dell'empatia, il signor Wolf, quando però è sicuro che le cose si sistemino. E gli piace vivere bene, non farsi mancare niente: perché andare dallo sfasciacarrozze Monster Joe, con tanti che ce ne sono? Ma perché con la figlia del Monster, che si chiama Raquel (Julia Sweeney), c'è del tenero, e se ne va con lei sulla Akura NSX lasciando quei due disgraziati di Jules e Vincent in braghe corte e maglietta a chiamare un taxi. Però la classe non è acqua, e prima di partire - a scheggia naturalmente - dice loro: "Chiamatemi pure Winston". Salendo in macchina Raquel gli dice: "Tu hai carattere". E il signor Wolf (io non oso chiamarlo Winston) le fa: "E tu hai un caratteraccio". Credo proprio che passeranno un bel pomeriggio insieme.
P.S. Ecco alcune frasi del signor Wolf:
- Toluca Lake. It's thirty minutes away. I'll be there in ten. -
- I'm Winston Wolfe. I solve problems. -
- You have a corpse in a car, minus a head, in the garage. Take me to it. -
- You know what you two look like? Like a couple of guys who just blew off somebody's head. Stripping off those bloody rags is absolutely necessary. -
- Well, let's not start sucking each other's dicks quite yet. -
- How about you Lash Larue? Can you keep your spurs from jingling and jangling? -
- Of course, just because you are a character, doesn't mean you have character. -
- Now I drive real fuckin' fast, so keep up. If I get my car back any different than I gave it, Monster Joe's gonna be disposing of two bodies. -
- Rather you than me gentlemen, rather you than me. -

Quello di spalle è il signor Wolf

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