Solimano
Avverto subito che il Morandini del 2007 così recita, riguardo Picnic: "Sopravvalutato per il suo interesse di rispecchiamento sociologico di un mondo provinciale retrogrado, è un film tedioso, modesto e ruffiano."
Per me, a quello che ha scritto così, qualcosa doveva essere andato di traverso poco prima, che so io, non aveva più trovato la macchina per strada, la zia di Orbassano - a cui non si può dire di no - l'aveva invitato per un intero week end, il numero di copie vendute del librone sui film era stato in quella settimana minore rispetto a quello della settimana precedente, cose così. Quando si è sotto pressione ci si sfoga col primo che passa, ed è capitato al film Picnic, chissà se gli capitava sotto le grinfie l'ultimo film di Olmi.Il mondo provinciale retrogrado non esisteva solo nel Kansas, esisteva anche a Parma - ad esempio - nel 1955, con gli amici ricchi che facevano i paternalisti con te, perché si sapeva che di testa eri sveglio, ma non ti invitavano alle festine con le ragazze di Parma Nuova, per quelle preferivano l'altro giro di amici: il figlio dell'industriale, il nipote del politico, lo scarparo di lusso e via andare. Proprio come fa Alan Benson (Cliff Robertson): è tornato in paese il suo amico strapelato, Hal Carter (William Holden), e Alan lo festeggia, 'sto sexy symbol in imminente disarmo, sarà gentile con lui, e gli farà vedere che ha per morosa la più bella del paese, Madge Owens, che prima o poi Alan sposerà, se saprà stare al suo posto di ragazza senza un soldo ( la famiglia Benson ha il controllo delle granaglie). E Hal cerca di compiacerlo, ha voglia di darsi una sistemata, e vuol fare bene la sua parte di amico fedele al grande picnic, la consacrazione sorridente della gerarchia sociale in essere.
L'arrivo del sex symbol Hal scompiglia i giochi, e sarà alla fine Millie a dare il consiglio giusto a Madge, quello di andarsene con Hal, malgrado che Flo, la loro madre (Betty Field) si batta per la salita sociale delle figlie. Madge e Hal si incontreranno in un treno merci, perché Hal non può restare, inseguito dalla vendetta della famiglia Benson, che ha la legge e la polizia ai suoi comandi. A parte che nella vita reale non succedeva così, perché la ragazza bella e povera sposava il ragazzo ricco, naturalmente dopo essersene innamorata, il film racconta una possibilità di effrazione della struttura sociale. Hal, recuperando la sua dignità di corpo estraneo/escluso, costringe tutti a misurarsi, il gioco non è più finto, le scelte devono essere chiare: Rosemarie costringerà al matrimonio il suo nolente spasimante, Madge scelge di andarsene per affrontare una vita senza rete di protezione, Millie, quando avrà finito di studiare se ne andrà certo tranquilla in un posto meno squallido. Il film fu molto apprezzato dalle donne, perché William Holden è un San Sebastiano notevole, le frecce gli fanno bene, ma io ho apprezzato i prodigi recitativi della isterica Rosalind Russel e della prima della classe, però simpatica, Susan Strasberg. E Kim Novak? Aveva ventidue anni, non ho capito mai se avesse particolari capacità recitative, ma la sua presenza al picnic con quell'abito rosa non la può scordare nessuno, nemmeno il Morandini, che spero abbia risolto i suoi problemi personali e possa rivedere ciò che ha scritto di questo film.