venerdì 18 maggio 2007

Prendi i soldi e scappa

Take the Money and Run di Woody Allen (1969) Sceneggiatura: Woody Allen, Mickey Rose Con Woody Allen, Janet Margolin, Marcel Hillaire, Jacqueline Hyde, Lonny Chapman, Jan Merlin Musica: Marvin Hamlisch Fotografia: Lester Shorr (85 minui) Rating IMDb: 7.2
Giuliano
Cominciare da Ingmar Bergman e finire con “Prendi i soldi e scappa” è sempre stato il mio sogno cinematografico: intendo se avessi fatto il regista. Perché questo dovrebbe essere un punto d’arrivo, la conquista di una vita, il Grande Capolavoro Assoluto: e invece Woody Allen lo tira fuori come primo film, guarda un po’ che roba. E subito dopo s’inventa “Bananas”, “Il dormiglione”, la parodia di “Guerra e Pace”... Devo confessare di non aver mai amato la svolta “seria” di Allen, i film come “Manhattan”, “Interiors” e tanti altri che ha girato in seguito. L’unico film di Allen all’altezza del suo primo grande successo è “Zelig”, che è un pezzo di bravura da vero virtuoso però ha un difetto: non fa ridere. E’ divertente, fa pensare ma non fa molto ridere, non come “Prendi i soldi e scappa”... Non è che io voglia sminuire Allen, di film belli ne ha fatti tanti ( “La rosa purpurea”, per esempio), ma la felicità dei suoi primi film è inarrivabile.
Alcune scene che prendo e mi porto via: i genitori del bandito cammuffati per non farsi riconoscere; il biglietto durante la rapina; la fuga in catene dai lavori forzati; la scena di quando Woody cerca di cantare per prendere il ritmo dello spaccapietre (ma gli va male); la pistola ricavata dalla saponetta; - ma mica posso scappare portandomi via tutto il film...

4 commenti:

Paolo ha detto...

L'ho rivisto recentemente. A mio parere è, dopo "Provaci ancora Sam", il miglior Woody Allen del primo periodo... quello pre "Io e Annie", per intendersi.

Dome & Edo ha detto...

Questo film mi è piaciuto molto però devo dire che non sono d'accordo con te sul fatto che la rosa purpurea del cairo sia migliore di Manhattan. Per me dopo Io e Annie e Bananas c'è Manhattan. Comunque questione di gusti

Solimano ha detto...

Non mi va in genere di stare sulla storia di un regista, preferisco soffermarmi sui singoli film, perché è lì che si verifica l'incontro - o lo scontro - fra Spettatore e Regista, ma per Woody Allen faccio una ecezione: avesse distribuito le due tante belle idee e trovate fra la metà dei film che ha fatto, sarebbe stato meglio per tutti, anche per lui. Probabilmente c'è in lui una pulsione a svolgere il compitino annuale, finisce che non ci ricordiamo le trame, i suoi film li confondiamo l'uno con l'altro, cosa che non succede con altri registi prolifici, tipo Huston o Altman: possono sbagliare dei film, ma ce li ricordiamo tutti, uno per uno.

buon film serale, o no?
Solimano

Giuliano ha detto...

Per Dome & Edo: ringrazio dell'attenzione. Comunque la si pensi, avere un Woody Allen è stata una fortuna: in tutti i suoi film c'è qualcosa di bello.