mercoledì 7 maggio 2008

Spiderwick - Le cronache

The Spiderwick Chronicles, di Mark Waters (2008) Dai libri di Holly Black e Tony Di Terlizzi, Sceneggiatura di Karey Kirkpatrick, David Berenbaum, John Sayles Con Freddie Highmore, Sarah Bolger, Nick Nolte, Marie-Louise Parker, Joan Plowright, David Strathaim, Seth Rogen, Jordy Benattar, Martin Short, Andrew McCarthy, Tod Fennel Musica: James Horner Fotografia: Caleb Deschanel (107 minuti) Rating IMDb: 7.1

Annarita sul suo blog L'angolo di Annarita

Se sua madre (Mary Louise Parker, assai credibile) è nevrotica e stressata perché sta divorziando e il nuovo lavoro l'assorbe completamente, se sua sorella Mallory (l'energica Sarah Bolger) è una quindicenne tanto abile con le parole quanto con il fioretto, se il suo gemello Simon è un tipo che non vuole complicazioni e pensa solo ai propri animali, che altro può capitare al tredicenne Jared Grace ?(Freddie Highmore, che interpreta con bravura anche il gemello Simon)

Di essere obbligato a lasciare la vita di New York per finire in una tetra casa nel New England, ereditata dalla prozia Lucinda, finita in manicomio. Cupa e piuttosto fatiscente, la casa sperduta nella natura non sembra proprio il punto di partenza ideale per ricostruire insieme un'esistenza più tranquilla, soprattutto a causa della costante tensione che c'è tra Jared e la madre, alla quale egli attribuisce la colpa della separazione dall'amato padre, inseguito per telefono con la speranza di un incontro che si rivelerà sempre più improbabile.

E proprio a causa del suo atteggiamento di totale ribellione Jared viene accusato delle stranezze che accadono in casa, interpretate come sue vendette. Jared non conosce altra difesa che la solitudine e la soffitta di casa Spiderwick è un posto troppo invitante.

Da qui partono le avventure che coinvolgono a uno a uno tutti membri della famiglia. A incominciare da Jared che rinviene, accuratamente nascosto in una cassa, uno strano libro dal titolo "Guida Pratica di Arthur Spiderwick al Mondo Fantastico che Vi Circonda". Quelle pagine fitte di scrittura e di disegni sono il risultato di anni e anni di lavoro del prozio Arthur Spiederwick (David Strathaim che mi è sembrato un po' spaesato), padre di Lucinda (la sempre brava Joan Plowright), alla cui realizzazione egli ha sacrificato tutto, dalla propria vita all'amore per la figlia. È un ricchissimo manuale che insegna a mettersi in contatto con le fantastiche creature che vivono nei dintorni: folletti, fate, troll, silfidi, grifoni alati, goblin.


Un tale, ricco manuale è troppo prezioso, Arthur lo sapeva bene, ed è stato necessario proteggerlo dalle mire del perfido e mostruoso orco Mulgarath (un perfido e subdolo Nick Nolte) , il cui scopo sarebbe, una volta divenuto padrone del libro, dominare tutte le creature fantastiche e gli uomini.

Mulgarath

Con l'aiuto del buffo Thimbletack, un brownie ghiotto di miele (che, quando si arrabbia, diventa un bogarth verde come l'incredibile Hulk), dell'esilarante Maistrillo e del grifone alato (che ricorda un po' il Drago della Fortuna Fuchur dell'indimenticabile "La storia infinita"), Jared ingaggia una lotta sempre più serrata contro il male rappresentato da Mulgarath e avrà bisogno di tutta la sua famiglia per portare a termine la missione, che culminerà in una lotta all'ultimo vasetto di salsa di pomodoro nella cucina della casa.

Thimbletack

Il film è tratto dai libri che compongono la serie delle Cronache di Spiderwick, opera di due autori, la scrittrice Holly Black e l'illustratore Tony Di Terlizzi. I cinque titoli sono:

Il libro dei segreti
La pietra magica
Il segreto di Lucinda
L'albero d'argento
L'ira di Mulgarath

La regia è di Mark Waters e l'inizio del film può far pensare alle atmosfere un po' cupe di Tim Burton, la casa ne è senza dubbio un ottimo esempio. La sceneggiatura è un concentrato dei testi che compongono la saga, la scenografia è accattivante e il resto dell'opera lo fanno gli effetti digitali targati Industrial Light & Magic di George Lucas, che io non ho trovato poi così debordanti, come qualcuno ha ritenuto, ma adatti a sostenere la fantasia dello spettatore nell'universo fantastico che si cela dietro il manuale di Arthur Spiderwick.

È una storia assai movimentata, che fa pensare più a "Un ponte per Terabithia" che a "Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l'armadio", per la sua ambientazione nella realtà, a tratti pecca di eccessiva confusione nel senso di esagitazione e di fracassoneria, ma che pure sa trattare la crisi familiare dei giovani Grace senza scivolare nel patetico e rende credibilmente la ritrovata unità familiare di fronte al pericolo, fino al chiarimento finale di madre e figlio tra mezze verità e mezze bugie nascoste e dette a fin di bene.
Molti e godibili i momenti quasi horror, ma di quello che spaventa senza sconvolgere.



5 commenti:

Giuliano ha detto...

Non so niente di Spiderwick, però Nick Nolte lo si vede sempre volentieri anche quando fa il cattivo.

Solimano ha detto...

Annarita, questo post batte ogni racord perché il film è freschissimo. In Abbracci e pop corn ci siamo abituati a mettere sullo stesso piano i film a prescindere dalla data, come in fondo si fa con i libri (quelli buoni). E che all'inizio ci riporoverassero dicendo che mettevamo dei film vecchi la dice lunga sulla fruizione di tipo vecchio, quella sì, dell'arte guida del Novecento.
Riguardo le immagini, Splinder ragiona in un modo, Blogger in un altro, si potrebbero anche mettere d'accordo, quei due. Che poi vedrai, le novità software per forza di cose si faranno strada, per il momento Blogger privilegia l'immagine quadrata, ed io sono privo di scrupoli filologici, tanto l'immagine originale me la conservo. Privilegio la fruizione immediata sul blog, ma preparati, se clicchi l'immagine di Nolte c'è da prendere spavento!

grazie e saludos
Solimano

Annarita ha detto...

Grazie, Solimano, per i tuoi commenti sempre assai interessanti, per l'ospitalità al mio post e per la figurona che gli fai fare grazie alla sapienza con cui inserisci le foto. Io sono un po' carente da questo lato, non sempre le trovo belle come le tue. Ma come fai?
Un caro saluto, Annarita

giulia ha detto...

E' tutto bellissimo, già avevo espresso i miei complimenti ad Annarita nel suo blog... Voi trovate delle immagini stupende, Giulia

Solimano ha detto...

Annarita e Giulia, per le immagini, visto che competition is competition non racconto nei commenti, ma via email ci possiamo confidare. Comunque, in caso di utilità, chiedete e vi sarà dato (if possible, perché esistono anche dei film rognosissimi).

grazie e saludos
Solimano