domenica 4 maggio 2008

I luoghi nel cinema: Un ragazzo... tre ragazze

Conte d'été, di Eric Rohmer (1996) Storia e sceneggiatura di Eric Rohmer Con Melvil Poupaud, Amanda Langlet, Gwenaelle Simon, Aurélia Nolin, Aimé Lefèbvre, Alain Guellaff, Eveline Lahana Musica: Philippe Eidel, Sébastien Erms Fotografia: Diane Baratier (113 minuti) Rating IMDb: 6.8
Solimano
Capire come lavora Eric Rohmer è al tempo stesso semplice e difficile. Cerco di dare una mano inserendo qui sotto una immagine strana:

Tutti sappiamo come sono organizzati i DVD, c'è sempre la possibilità di accesso diretto alle scene, e ad ognuna di esse viene attribuito un titolo che ci facilita nelle ricerche. L'immagine qui sopra è la seconda parte dell'indice del film Conte d'été. Come si vede, i titoli sono date: da sabato 29 luglio a domenica 6 agosto, credo che l'anno sia il 1996, ma dovrei verificare trovando un calendario e per i miei scopi non serve. Rohmer a volte organizza i film in questo modo, sono sicuro che fa così anche ne Le genou de Claire, ma lo fa anche in altri film. Non l'ha fatto solo lui, ad esempio il film Caro diario di Nanni Moretti è organizzato nello stesso modo, ma nessuno lo fa con la determinazione di Rohmer che, da ammiratore di Blaise Pascal, si tiene in perfetto equilibrio fra esprit de géométrie ed esprit de finesse.

La géométrie agisce implacabilmente anche a livello location, in questo film le location sono sei, tutte in Bretagna:

Dinard, Ille-et-Vilaine
Saint-Briac-Sur-Mer, Ille-et-Vilaine
Saint-Cast-Le-Guildo, Côtes-d'Armor
Saint-Jacut-De-La-Mer, Côtes-d'Armor
Saint-Lunaire, Ille-et-Vilaine
Saint-Malo, Ille-et-Vilaine

Qui potrei innescare un giochino per il riconoscimento delle singole località in base alle scene, ma ci vorrebbe troppo tempo per l'indagine e ne uscirebbe un post chilometrico come testo e come immagini. Preferisco quindi inserire alcune scene del film mettendo a volte una immagine del luogo in cui la scena è stata girata. Conoscendo il modo di ragionare di Rohmer, sono certo che tutto nel film ha un preciso riscontro topografico, perfino le casuali occhiate dalle finestre.



Plage Ecluse di Dinard

Ma in Rohmer agisce anche la finesse. Ad esempio, la scena iniziale, quella in cui Margot (Amanda Langlet) tampina Gaspard (Melvil Poupaud) sulla spiaggia di Dinard, sembrava che dovesse essere girata in una mattina domenicale in cui le nuvole minacciavano pioggia, quindi con pochissima gente in spiaggia. D'improvviso, uscì un bellissimo sole e la spiaggia si affollò. Rohmer si accordò immediatamente con la sua troupe leggera, e la scena fu girata in modo del tutto diverso, ci misero solo cinque minuti. Per questo Rohmer privilegia le troupe leggere, più che per problemi di budget, perché Rohmer un suo pubblico ce l'ha, non vasto ma neppure sparuto. Troupe leggera vuol dire anche empatia fra tutti, non si spiegherebbe altrimenti la maestrìa recitativa delle tre attrici, di cui solo Amanda Langlet aveva una piccola fama.


Saint-Briac-Sur-Mer

Come si vede, la ragazza qui sotto -che è Léna (Aurélia Nolin)- ha i capelli biondi, folti e fluenti, sembra in azione la finesse della blonde à la Rohmer, che di solito è la vincente. Ma è in azione anche la géometrié: i capelli folti e lunghi di Léna sono l'ideale per nascondere un microfono emettitore. Rohmer vuole il suono in diretta, ma senza giraffe che attirerebbero gente, qui il problema è che sono tutti in costume da bagno: che fare? Semplice: i capelli di Léna!


Saint-Lunaire: La Pointe du Décollé

Qui sotto inserisco tre immagini di Saint-Malo, che certamente fra tutte è la località più cara a Rohmer, visto che è il posto di Chateaubriand. Un consiglio rivolto a tutti: chi non è mai stato a Saint-Malo ci vada! Tanto, se arriva a Mont-Saint-Michel può benissimo arrivare a Saint-Malo.

Saint-Malo: Le Tombeau de Chateaubriand



Adesso una curiosità: nell'immagine qui sotto c'è la casa di Dinard che ha ispirato l'analoga casa del film Psycho (1960) di Alfred Hitchcock. Naturalmente, la casa nel film di Rohmer compare, vorrei vedere il contrario, visto che Rohmer ha scritto un libro su Hitchcock, ma compare à la Rohmer, come se fosse una ripresa casuale, mischiata con altre case.

Però ho parlato troppo di géométrie, voglio mostrare in azione la finesse di Rohmer, visto che sono alla chiusura del post. Solène (Gnewaelle Simon) che si raccoglie i capelli, e ciò facendo oscura Gaspard, la location è solo lei, qui non ce n'è per nessuno, uomini o panorami.

2 commenti:

arfasatto ha detto...

Bellissimo questo post, bellissimi i luoghi e incomparabile l'esprit di Rohmer!!

Solimano ha detto...

Eh sì! Il più bello è che sembra tutto così semplice... Rohmer si serve benissimo anche del caso, ma non solo nella trama, anche nelle modalità di realizzazione del film: tempo metereologico, fiere, mercati, botteghe etc etc. Uno come Rohmer sarebbe capace di utilizzare anche gli amorucci o gli amorazzi che sorgono sul set. Secondo me l'ha fatto, perché era inevitabile che succedesse in un ambiente basato sulla creatività e sulla leggerezza. E sulla sorpresa, c'è anche quella in Rohmer.

grazie, Arfasatto, ed a risentirci presto
Solimano