giovedì 19 febbraio 2009

Firenze nel cinema: Camera con vista (2)

A room with a view di James Ivory (1985) Tratto dal romanzo di Edward Forster Sceneggiatura di Ruth Prawer Jhabvala Con Helena Bonham Carter (Lucy), Julian Sands (George), Maggie Smith (Miss Bartlett), Denholm Elliott (Mr Emerson), Judy Dench (Miss Lavish), Daniel Day-Lewis (Cecil) Musica: Richard Robbins Fotografia: Tony Pierce-Roberts (117 minuti) Rating IMDb: 7,5
Solimano
Questo è il secondo post sul film Camera con vista (1985) di James Ivory per la vista logica Firenze nel cinema.



Oltre a Lucy (Helena Bonham Carter), anche altre turiste inglesi si aggirano per Firenze. Qui ne vediamo due camminare in strade strette. Hanno un'aria cautelosa ma curiosa, curiosa ma cautelosa. Sono un po' impaurite dagli indigeni, di cui non conoscono le costumanze. Temono furti ed aggressioni, forse anche di tipo sessuale, benché la loro età e il loro aspetto le dovrebbe tranquillizzare. Ma da un altro punto di vista, l'immediatezza naturalissima degli indigeni è anche attraente, forse anche dal punto di vista sessuale. Non ci sono abituate, e non è detto che le proprie abitudini siano sempre le migliori.




A Lucy piace andare in giro da sola, anche se Miss Bartlett (Maggie Smith), che le fa da chaperon, non è d'accordo. Guardando bene nella prima immagine si intravede la figuretta di Lucy in Piazza della Signoria. Si sta avviando verso la Loggia dei Lanzi dove vuol vedere il famoso Perseo (1545-54) di Benvenuto Cellini. Il film mostra alcune immagini del Perseo, una un po' maliziosa, chissà come avrebbe reagito Miss Bartlett. Lucy non sembra impressionarsi molto.




L'attenzione di Lucy, proprio di fronte alla Loggia dei Lanzi, viene attratta da una rissa che sta succedendo in Piazza della Signoria, vicino alla Fontana del Nettuno (1563-65) di Bartolomeo Ammannati e del Giambologna. Alla vista del sangue, Lucy si sente mancare, e meno male che c'è un turista inglese che la soccorre, portandola a braccia verso la Loggia dei Lanzi . Sulla sinistra si intravede l'Ercole e Caco (1533) di Baccio Bandinelli. Guarda lo strano caso! Il turista inglese è il giovane George Emerson (Julian Sands), il figlio di Mister Emerson (Denholm Elliott). I due alloggiano alla pensione Bartolini, come Lucy e Miss Bartlett.



Lucy, seduta all'interno della Loggia dei Lanzi, si riprende dallo svenimento, ma è ancora sottosopra. Tratta con freddezza George, che si allontana dalla Loggia andando nella piazza in cui stanno intervenendo quelli della Misericordia per trasportare il giovane che è rimasto ferito nella rissa.



Con la complicità della bellezza di Firenze, i due giovani finiscono per socializzare. La freddezza di Lucy non era causata da una sua ritrosìa verso George, ma dal disagio e dalla vergogna che provava per la situazione in cui si era trovata.


Seguirà una gita in campagna di tutta la compagnia, pioverà a dirotto per breve tempo, poi, a cielo sereno, George bacerà Lucy. Grande scandalo di Miss Bartlett, ritorno in Inghilterra, fidanzamento di Lucy con Cecil Vyse (Daniel Day-Lewis), un aristocratico di carattere molto diverso da quello di George.


Ma il fidanzamento sarà interrotto (si vede che Lucy e Cecil non erano fatti l'uno per l'altro) e Lucy sposerà George. I due torneranno nella pensione Bartolini, e il film finisce con Lucy e George che si scambiano effusioni non curandosi più di tanto del bel panorama della loro camera con vista.

P.S. Vengo al Perseo di Benvenuto Cellini, che è un'opera giustamente famosa, anche per le belle pagine sulla fusione della statua che il Cellini scrisse nella sua Vita. Inserisco fra due immagini (la testa del Perseo e la testa della Medusa) che ho ottenuto con lo scanner, il brano forse più vivace del racconto del Cellini: quando è costretto a buttare nella fusione tutte le sue stoviglie di stagno.


"Or veduto di avere risuscitato un morto contro al credere di tutti quegli ignoranti, e' mi tornò tanto vigore che io non mi avedevo se io avevo più febbre o più paura di morte. In un tratto ei si sente un romore con un lampo di fuoco grandissimo, che parve proprio che una saetta si fussi creata quivi alla presenza nostra; per la quale insolita spaventosa paura ognuno s'era sbigottito, e io più degli altri. Passato che fu quel grande romore e splendore, noi ci cominciammo a rivedere in viso l'un l'altro; e veduto che 'I coperchio della fornace si era scoppiato e si era sollevato di modo che 'l bronzo si versava, subito feci aprire le bocche della mia forma e nel medesimo tempo feci dare alle due spine. E veduto che 'I metallo non correva con quella prestezza che ei soleva fare, conosciuto che la causa forse era per essersi consumata la lega per virtù di quel terribil fuoco, io feci pigliare tutti i mia piatti e scodelle e tondi di stagno, i quali erano in circa a dugiento, e a uno a uno io gli mettevo dinanzi a i mia canali, e parte ne feci gittare drento nella fornace: di modo che, veduto ognuno che 'I mio bronzo s’era benissimo fatto liquido e che la mia forma si empieva, tutti animosamente e lieti mi aiutavano e ubbidivano; e io or qua e or là comandavo, aiutavo e dicevo: "Oh Dio, che con le tue immense virtù risuscitasti da e' morti, e glorioso te ne salisti al cielo!", di modo che in un tratto e s'empiè la mia forma: per la qual cosa io m'inginochiai e con tutto 'I cuore ne ringraziai Iddio; di poi mi volsi a un piatto d'insalata, che era quivi in sur un banchettaccio, e con grande appetito mangiai e bevvi insieme con tutta quella brigata; dipoi me n'andai nel letto sano e lieto perché gli era due ore innanzi il giorno; e come se mai io non avessi auto un male al mondo, così dolcemente mi riposavo."

La parte più pregevole dell'opera del Cellini è forse il basamento, che da tempo è nel Museo del Bargello di Firenze (nella Loggia dei Lanzi c'è una copia). Al Bargello ci sono anche i due mirabili bozzetti, uno in cera e l'altro in bronzo.
Inserisco in chiusura del post il bassorilievo con Perseo e Andromeda, che fa parte del basamento.

11 commenti:

Roby ha detto...

Solimano, approfitto della temporanea benevolenza della mia connessione internet per azzardarmi a correggere quel che dici nella prima parte del post riguardo alle "due turiste" nelle strette viuzze del centro, con aria "più cautelosa che curiosa". Le due signore in questione sono Miss Bartlett, chaperon di Lucy, e Miss Lavish, spregiudicata scrittrice inglese amante degli "odori" italiani: la prima è timorosa, è vero, ma la seconda ci gode un sacco, ad aggirarsi in quei vicoli!!! Inoltre, malgrado la loro non più verde età (però, un gentiluomo come te non avrebbe dovuto sottolinearlo, perbacco!!!), raccolgono comunque gli sguardi maliziosi di alcuni maschi del luogo, che certo si divertono a metterle un po' in imbarazzo...
...però, che rabbia: non riesco a riconoscere la stretta viuzza della seconda e terza foto!!!

Arfasatto, tu che ne dici???

Baci fugaci (il collegamento comincia a vacillare________________

Solimano ha detto...

Roby, hai perfettamente ragione -e provvedo a correggere il post- ma non riesco a ricordare tutto! C'è anche un motivo strano: quando guardo questo film sono molto attento e concentrato quando compare Lucy (Helena Bonham Carter), mentre tendo a distrarmi quando c'è Miss Bartlett e la sua amica. Non ho capito il perché.

saludos y besos
Solimano

Arfasatto ha detto...

Devo confessare che il film mi piacque soprattutto perché ambientato nella mia città; per Daniel Day-Lewis; per la raffinatezza e l'accuratezza dell'ambientazione e dei costumi.
In verità mi sembra che una facciotta pienotta e gotosotta come quella di Helena Bonham-Carter sia poco adatta a coniugarsi con quella elegante e raffinata di Julian Sands (ma a proposito, che fine ha fatto?). Comunque, decisamente bella l'idea di allegare al post il brano del Cellini!
Cara Roby, ho guardato le due foto con attenzione ma non riesco a capire di che stradine si tratti; per la seconda propenderei per la zona S.Croce, tipo via dell'Anguillara; per la prima sarei più sull'Oltrarno, magari ci passo tutti i giorni...Mi è venuta curiosità, mi sa che mi riguarderò il film per l'ennesima volta e poi mi farò risentire.

Solimano ha detto...

Elena, ho sofferto, sì, ho sofferto, nel sentire le parole dure che hai riserbato alla Signora Helena Bonham Carter, che negli anni successivi ha manifestato una vitalità attraente sullo schermo e nella vita personale. Ma è giusto che ognuno abbia i piacimenti suoi e li accudisca, però anche qui, in cui fa una parte un po' vittoriana, la giovane Lucy la si segue volentieri, ancor più in Howards End e in Fight Club. Come dicono lì da voi: "Le acque chete mangiano i ponti"...

grazie Elena e saludos
Solimano

Anonimo ha detto...

Ti volevo far sapere quali strade sono per la seconda e terza foto: la seconda è via delle Terme quasi all'angolo di Chiasso Cornino e la terza è vicolo del Panico
Ciao
Marco

Roby ha detto...

Ciao, Marco: ti rispondo io, perchè Solimano non c'è più... nella sua forma fisica, ovviamente, perchè in spirito sarà SEMPRE fra noi!
Grazie per la precisazione: certo, una fiorentina come me avrebbe dovuto arrivarci. Appena posso, ci faccio un salto, in via delle Terme...

Un salutone da

Roby

Ermione ha detto...

Anche u na fiorentina come me avrebbe dovuto capirlo!
Sarà che noi abitanti di questa città meravigliosa a volte camminiamo col naso per aria, abituati ormai a tanta bellezza. Ma quale altra città potrebbe mai avere delle vie che si chiamano "chiasso Cornino"? Un tempo era famosa per gli impagliatori -cappelli, scarpine deliziose, borse ecc-
Grazie Marco! Roby, chissà che non ci incontriamo a gironzolare da quelle parti...

Anonimo ha detto...

Non c'è di che...questo me lo ricordo bene,anche perchè all'epoca (1985 non mi ricordo il mese, ma faceva caldo)facevo il generico nel film insieme alla mia mamma(quella che si vede di spalle proprio in via delle Terme e io sono proprio quello nel mezzo in Via del Panico che dice "Forestiere...?".Non sono riuscito a capire invece che strada è la prima foto...
(sono arrivato per puro caso nel blog facendo una ricerca sui film girati a Firenze...)
Ciao
Marco

Roby ha detto...

Cara ERMIONE,
stanotte sull'Arno notte bianca... peccato io sia troppo stanca per andare a zonzo in centro!!! E tu?

Un abbraccione!

Sempre più caro MARCO,
mentre a Firenze giravano Camera con vista, io stavo per discutere la mia tesi di laurea. Ricordo di aver visto il set in piazza SS. Annunziata e in piazza Signoria, e di essermi emozionata. Ho adorato quel film! Che fortuna dev'essere stata parteciparvi!!!

PS: Solimano sarebbe stato felice di conoscerti, e ti avrebbe ringraziato calorosamente della visita!

Ermione ha detto...

Naaa, figurati, Roby se mi sentivo di immergermi nella bolgia vociante! In compenso sono passata da Chiasso Cornino in ore in cui la zona è deserta, notte fonda. Che bello quell'angolo di Firenze!

NW ha detto...

Secondo me la prima foto è presa in Borgo Santi Apostoli...