domenica 10 maggio 2009

I triangoli nel cinema: Carne tremula (2)

Francesca Neri (Elena)

Carne trémula (1997) di Pedro Almodóvar Dal romanzo poliziesco "Live Flesh" di Ruth Rendell Sceneggiatura di Pedro Almodóvar, Jorge Guerricaechevarría, Ray Loriga Con Javier Bardem (David), Francesca Neri (Elena), Liberto Rabal (Víctor) Ángela Molina (Clara), José Sancho (Sancho), Penélope Cruz (Isabel), Pilar Bardem, Álex Angulo, Mariola Fuentes, Yael Be, Josep Molins, Daniel Lanchas, María Rosenfeldt Fotografia: Affonso Beato Musica: Alberto Iglesias (la musica originale) e le canzoni "Ay mi perro", "Sufre como yo", "El rosario de mi madre", "Whirl-y-reel 2", "Somos" (103 minuti) Rating IMDb: 7.5

Solimano

Il rapporto con Victor (Liberto Rabal) è molto gratificante per Clara (Angela Molina)che si innamora del giovane, a cui ha insegnato a fare l'amore (e l'allievo ha imparato benissimo). Victor vuole bene a Clara, ma continua da anni ad essere innamorato di Elena (Francesca Neri).
David (Javier Bardem) scopre che Clara e Victor di trovano nella casa che Victor ha ereditato dalla madre Isabel (Penelope Cruz), morta mentre Victor era in carcere. David li fotografa di nascosto, riprendendoli attraverso le finestre aperte.


Il rapporto fra David ed Elena non è semplice: lei non è innamorata di lui, ma gli è fedele. L'ha sposato soprattutto per senso di colpa: lui è ridotto su una carozzella perché quella sera in casa di Elena c'era Victor, entrato quando lei aspettava lo spacciatore. Elena ha cambiato completamente vita e si occupa prevalentemente dell'asilo per bambini difficili che finanzia ed in cui agisce in prima persona.
Victor, quando Elena è assente, si presenta all'asilo e, senza dire che è stato in galera, si fa assumere come volontario, aiutato dal suo diploma in pedagogia. Crede che sia quella la strada per riuscire ad incontrare di nuovo Elena, che però, quando scopre che Victor è presso l'asilo, ne viene colpita sgradevolmente. Vorrebbe che fosse allontanato, e quando si rende conto che non riesce a trovare una causa plausibile per mandarlo via, è lei che decide di andarsene, per dedicarsi ad altre attività.


Tutti i personaggi si muovono come se fossero in preda alla fatalità di un destino a cui non possono sottrarsi. Il personaggio più drammatico è quello di Clara, e lo si vede in immagini del film simili a queste due. Clara si accorge del fatto che Victor è innamorato di Elena e gli rivela una cosa che Victor non sapeva (e neppure noi spettatori...): che il suo amante era David e che suo marito Sancho l'aveva capito. Quindi Victor si rende conto di quello che è veramente successo quella sera: sul grilletto della pistola c'era l'impronta del suo dito, ma sul suo dito c'era quello di Sancho, che ha trovato il modo, attraverso Victor, di colpire l'amante della moglie.


Anche David l'aveva capito, ma non l'aveva detto neppure ad Elena, che quando lo impara, capisce che il suo senso di colpa è mal posto: la vera vittima è Victor, non David. E quindi torna all'asilo e si offre a David, spogliandosi davanti a lui come per espiare la sua colpa, perché tutto era nato dal suo rifiuto sessuale a Victor, dopo aver fatto l'amore con lui solo qualche giorno prima. (Allora il film Carne tremula è un melodramma d'amore? Amori tragici, colpevoli e fatali? Anche, anche...)


Quella che era una offerta riparatoria diventa amore pieno e condiviso, eroticamente espresso in modo magnifico da Almodovar, con una rappresentazione personalissima e visivamente coinvolgente, sia quando c'è Clara sia quando c'è Elena. Inserisco qui sotto due immagini in cui al centro ci sono gli sguardi degli uomini: Victor che guarda Clara e David che guarda Elena.


Elena racconta a David che è stata con Victor, senza nascondere nulla. David affronta Victor, ma capisce che non ce la può fare, e che ormai per lui Elena è perduta. Non ha più motivo per stare con lui, visto che non ne è mai stata innamorata ed ora conosce la verità.

David ha ancora un'arma in mano: Sancho (José Sancho), ossessivamente geloso di Clara. Gli fa vedere le fotografie della moglie assieme a Victor.
(Aspettiamo tutti il finale, visto che a casa di Victor stanno andando separatamente Clara e Sancho. Chi arriverà per primo? Chi userà la pistola? Che succederà a Victor, che durante il film è diventato il nostro eroe, sia perché ingiustamente perseguitato, sia perché vorremmo essere anche noi come lui, con Clara ed Elena. Mah! Certe cose non si dicono, è meglio vedere il film).
Dico solo che inizio e fine del film sono in stretto raccordo: all'inizio, nel 1970, Victor nasce su un autobus perché sua madre Isabel non riesce ad arrivare in tempo all'ospedale. Alla fine del film, circa trent'anni dopo, c'è un altro bambino che sta nascendo, non su un autobus, ma su un taxi, bloccato nel traffico notturno della movida di Madrid. Mi par giusto inserire anche una immagine di Isabel, perché Penelope Cruz compare solo nei determinanti (e bellissimi) dieci minuti iniziali del film.
(Ma visto che ci si occupa di due situazioni diverse della Spagna, quella del franchismo e quella della movida, Carne tremula è forse un film politico? Anche, anche...)
Le traduzioni migliori della parola trémula in italiano quali sono? Fremente, palpitante, proprio com'è il film.


P.S. Ho trovato in rete alcune immagini in bianco e nero che danno una efficace lettura sul versante drammatico, noir, thriller. Ne inserisco cinque qui sotto.





2 commenti:

annarita ha detto...

Di Almodovar ho visto solo un paio di film recenti: La mala educacion (2004) e Volver (2006). Entrambi mi sono piaciuti molto e mi ero ripromessa di approfondire vedendone altri, ma, come il solito, i buoni propostiti letterari, cinematografici e musicali sono troppi per il tempo a disposizione! Non dispero. Bel post, esauriente e acuto, come sempre. Salutissimi, Annarita

Solimano ha detto...

Almodovar, pur nelle differenze, trovo cha abbia qualcosa in comune con Polanski. Sempre sorprendente, a volte disturbante, e personalissmo. Ci si aggiunge ( e non guasta) la comune forte sensibilità ai temi erotici, espressi però attraverso attrici con caratteristiche molto diverse.

grazie Annarita e saludos
Solimano
P.S. Con questo film non ho ancora finito. Seguirà un altro post su una particolare vista logica.