domenica 28 dicembre 2008

Napoli nel cinema: L'oro di Napoli

L'oro di Napoli, di Vittorio De Sica (1954) Dal libro di Giuseppe Marotta, Sceneggiatura di Vittorio De Sica, Giuseppe Marotta, Cesare Zavattini Con Silvana Mangano, Sophia Loren, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa, Erno Crisa, Totò, Lianella Carell, Giacomo Furia, Tina Pica, Alberto Farnese, Tecla Scarano, Mario Passante, Pierino Bilancioni, Lars Borgström, Gianni Crosio, Nino Imparato, Ubaldo Maestri, Vittorio De Sica, Roberto De Simone, Teresa De Vita, Irene Montaldo Musica: Alessandro Cicognini, Fotografia: Carlo Montuori (131 minuti) Rating IMDb: 7.5
Solimano
Ho già scritto cinque post sul film L'oro di Napoli, ma mi sembra giusto scrivere il sesto sul personaggio più importante del film: la città di Napoli, così presente in tanti aspetti diversi. Sono stato a Napoli solo due volte, quindi mi sarebbe impossibile riconoscere le piazze, le vie e i vicoli. Chi conosce Napoli meglio di me potrà darmi segnalazioni di cui terrò conto. Ma anche chi non conosce Napoli si fa una idea precisa di come fosse Napoli agli inizi degli anni Cinquanta. Sarebbe interessante rendersi conto dei cambiamenti che sono intervenuti, ma ho la sensazione che molti posti siano riconoscibili anche oggi.
Seguo l'ordine dei sei episodi del film, ed inizio con l'episodio Il guappo. Nell'immagine di apertura del post si vede la piazza davanti alla casa di Saverio Petrillo (Totò). C'è sua moglie Carolina (Lianella Carell) con i figli, e i suonatori che accompagneranno Saverio che farà il pazzariello, per l'inaugurazione di un negozio.

Qui Saverio è in una piazza. Siamo nei giorni prossimi al Natale, e Saverio sta ascoltando dei suonatori di cornamusa.


Ecco Saverio nell'esercizio del suo mestiere di pazzariello, davanti al negozio di cui si festeggia l'inaugurazione. Inserisco anche una immagine della folla che sta attorno, perché L'oro di Napoli è un film corale, e la gente è parte essenziale del paesaggio napoletano. Specialmente i bambini.

Ancora Carolina con i figli, nella piazzetta sotto casa. Stanno guardando Saverio che butta dalla finestra un baule del guappo Don Carmine (Pasquale Cennamo) che ha appena scacciato di casa.

Don Carmine si aggira disperato di notte per i vicoli di Napoli: crede di avere una grave malattia al cuore.

Pizze a credito è il secondo episodio. Sofia la pizzaiola (Sophia Loren) è appena uscita dalla chiesa sullo sfondo. E' andata in chiesa per farsi vedere e crearsi un alibi. Prima era stata dal suo amante Alfredo (Alberto Farnese).

Nel vicolo dove c'è la pizzeria passa un carrettiere. E' uno dei tanti ammiratori di Sofia (potrebbe essere Roberto De Simone agli inizi della carriera).

E' iniziata la caccia all'anello smarrito (che in realtà Sofia ha scordato a casa dell'amante). Un piccolo corteo di curiosi segue Sofia e suo marito Rosario (Giacomo Furia).

Don Peppino il vedovo (Paolo Stoppa) cerca di commettere il gesto insano di buttarsi di sotto, ma viene trattenuto in tempo dagli amici.



Il funeralino è il terzo episodio. Le prime immagini si riferiscono all'inizio del funerale. Arrivano i bambini con la suora e il corteo funebre percorre alcuni vicoli, davanti c'è la mamma (Teresa De Vita).




La mamma decide che il funerale deve passare per la strada grande. I cavalli sbucano dal vicolo e il corteo percorre la strada che costeggia il mare.



Alla fine, quando il corteo è ormai vicino alla chiesa, la mamma getta i confetti e gli scugnizzi fanno a gara a chi ne prende di più. Questo è l'episodio in cui Napoli compare sempre.

Il quarto episodio, Il giocatore, è quasi tutto in interni. Nell'immagine c'è il portiere (Lars Borgström) che conduce il figlio Gennarino (Pierino Bilancioni), che dovrà giocare a carte con il conte Prospero (Vittorio De Sica). Il bambino è riluttante, preferirebbe continuare a giocare per strada.



Anche il quinto episodio, Teresa, è prevalentemente in interni.
Vicino a Piazza del Plebiscito Teresa (Silvana Mangano), incontrerà l'emissario di Don Nicola (Erno Crisa) che ha deciso di sposarla.
Teresa, dalla finestra della camera da letto, vede la zona borghese di Napoli in cui abiterà.
Teresa se n'è andata di casa, e sta decidendo cosa fare in una Napoli notturna.


Sesto episodio: Il professore. Il vicolo dove Don Ersilio (Eduardo De Filippo) vende saggezza. L'agitazione nel vicolo: deve passare l'automobile di Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornai (Gianni Crosio) e gli abitanti sono contretti a disfare tutte le bancarelle.

In chiusura di post, l'auto di Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornai percorre il vicolo e l'espressione del nobiluomo nell'udire il pernacchio che Don Ersilio ha insegnato agli abitanti del vicolo.


4 commenti:

Giuliano ha detto...

Guardando questi scorci, viene da dire che è un peccato che sia in bianco e nero.

Solimano ha detto...

Da un certo punto di vista sì, ma i vicoli e gli interni vanno benissimo in bianco e nero. Non so se l'abbiano già pensato, ma su questo film potrebbero fare una mostra con 200 immagini curate benissimo, qui ne ho messo logicamente solo una piccola parte. La cosa che impressiona di più è che non c'è niente di turistico, bozzettistico. De Sica pensava a girare il film, le immagini di Napoli ne erano la logica conseguenza. Sono così vere perché quasi spontanee.

saludos
Solimano

Silvia ha detto...

Ma quanto è bello questo film!
C'è questa fotografia in b/n che è uno spettacolo. Francamente Giuliano, non credo che a colori sarebbe altrettanto efficace.

Giuliano ha detto...

Il bianco e nero è magnifico, soprattutto con quella luce che filtra nei vicoli. Io pensavo al mare, al momento in cui la carrozza sbuca sulla via...
Spero anche che non lo colorino mai!! Totò ed Eduardo sono già a colori così, e anche De Sica col bambino.

Mi è venuto anche da pensare ai film più belli di Herzog, direi che ha "rubato" molto anche da qui, e sarebbe bello chiederglielo.